Archivio mensile:ottobre 2015

Come valutare le performance dei fornitori secondo la ISO 9001:2015

*********** KIT AGGIORNAMENTO ISO 9001:2015 ***********
Lo strumento operativo per aggiornare i sistemi gestione qualità
alla nuova ISO 9001:2015
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Nella nuova ISO 9001:2015 come nella vecchia versione, rimane l’obbligo di definire i criteri per valutare i fornitori dell’organizzazione  e di conservare tutte le relative registrazioni.
Sono invece lasciati “liberi” quali criteri di valutazione/selezione dei fornitori adottare per assicurare il massimo valore possibile all’azienda.
Proprio questo aspetto di “valutazione dei fornitori” costituisce un’importante chiave di miglioramento aziendale in ottica ISO 9001:2015 per i seguenti aspetti:
1) immediato controllo idoneità dei nuovi fornitori a soddisfare i requisiti dell’organizzazione
2) apportare nuovi vantaggi all’azienda, quali:
_ economici (minor costi), un fornitore che sa che è in fase di valutazione, è più portato a migliorare il proprio prezzo:
di conformità, se il fornitore non è certificato ISO 9001  può essere stimolato ad acquisire tale standard migliorando così il servizio all’azienda:
finanziari, eventuali problematiche finanziarie del fornitore possono penalizzare l’organizzazione, per cui è consigliabile attivare controlli costanti in tale ambito:
Qualità e tempi di consegna migliori
_ Miglioramento delle relazioni con i fornitori

La domanda a questo punto è: come possiamo gestire questo processo?
La valutazione dei fornitori deve avvenire in modo imparziale e con i medesimi parametri per tutti. In genere viene utilizzata una scorecard (scheda di valutazione) con un box alla base in cui inserire commenti sia positivi che negativi sulla valutazione stessa.
E’ importante definire il processo quando il fornitore scende sotto lo standard predefinito dall’organizzazione, e prevedere una strategia per la sua sostituzione.
E’ fondamentale quindi applicare al processo valutazione fornitori il risk-based-thinking così come previsto dalla ISO 9001:2015

Ferrari ottiene la certificazione nuova ISO 9001

A pochi giorni dalla pubblicazione della nuova norma, la casa di Maranello è tra le prime società in Italia e nel mondo a ottenere dall’ente di certificazione internazionale DNV GL il prestigioso riconoscimento.

Nicola Privato, Direttore Generale di DNV GL – Business Assurance, ha commentato “Sono orgoglioso di aver seguito Ferrari nel percorso che ha portato al rilascio della nuova certificazione ISO 9001. A Maranello hanno precorso i tempi, riuscendo a ottenere il riconoscimento a soli pochi giorni dalla pubblicazione da parte di ISO della nuova norma e delle specifiche da essa richieste.

FERRARI, RISK BASED CERTIFICATION DAL 1996

L’ente di certificazione internazionale DNV GL ha rilasciato a Ferrari la prima certificazione di qualità ISO 9001 nel 1996. Da allora, l’ente si è occupato anche della riconferma di certificazione annuale secondo la metodologia proprietaria Risk Based Certification™ che, oltre alla verifica di conformità agli standard, prende in considerazione i rischi specifici per ogni singola azienda.
Ciò ha permesso a Ferrari di lavorare con anticipo rispetto alle richieste normative e di ottenere la nuova certificazione sostanzialmente in contemporanea con la pubblicazione dello standard.

DNV GL – Business Assurance

DNV GL è uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale. Aiuta le aziende a garantire l’efficienza delle proprie organizzazioni, nonché di prodotti, personale, strutture e catene di fornitura attraverso servizi di certificazione, verifica, valutazione e formazione, affiancandole per consolidare performance aziendali sostenibili e alimentare la fiducia da parte degli stakeholder.

Il Gruppo DNV GL opera in oltre 100 paesi con 16.000 professionisti impegnati ad assistere con dedizione i propri clienti per rendere il mondo più sicuro, intelligente e verde.

Salute e sicurezza sul lavoro: verso la norma tecnica internazionale

In fondo bastano i numeri, con la loro drammatica eloquenza: più di 2,3 milioni di persone muoiono ogni anno in tutto il mondo per incidenti sul lavoro o malattie professionali. Per uscire dalla dimensione un po’ astratta insita in questi conteggi, è come se ogni anno sparisse più o meno una città come Roma. Se a ciò si aggiungono gli oltre 300 milioni vittime di incidenti non mortali, il quadro – purtroppo a tinte fosche – può dirsi completo.
Insomma, non c’è dubbio che quello della salute e della sicurezza sul lavoro si impone come uno dei grandi temi che devono stare al centro delle più urgenti riflessioni nelle nostre società industrializzate. Un tema complesso anche per il ruolo di primo piano svolto dalle varie legislazioni nazionali.

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ALERT ISO – il servizio per il tuo aggiornamento veloce sulle novità dei sistemi di gestione
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Ora l’ISO, in stretta collaborazione con l’ILO (International Labour Organization), sta elaborando una norma tecnica sui sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro.
La futura ISO 45001, ispirata dalla ben nota OHSAS 18001, si pone l’obiettivo di aiutare le organizzazioni ad affrontare efficacemente questo problema, tutelando in modo appropriato i propri lavoratori.

I lavori sono avanzati e a metà settembre si è svolto un importante incontro a Ginevra in cui gli esperti del comitato tecnico che sta lavorando all’elaborazione della norma hanno vagliato i commenti e i punti nodali emersi durante la fase di consultazione scaturita dalla composizione del Committee Draft (CD).
Sono stati apportati miglioramenti al testo e ora il progetto di norma può approdare alla fase DIS (Draft International Standard), pronto per la fase di consultazione pubblica.

Il Segretario Generale ISO, Kevin McKinley, ha commentato con soddisfazione i lavori sin qui svolti, mettendo in rilievo come, quando la norma verrà ultimata, essa sarà uno strumento molto utile alle organizzazioni per salvare vite umane e per proteggere la salute e la sicurezza dei propri dipendenti.

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La salute e la sicurezza dei lavoratori è una questione di fondamentale rilevanza per tutte le organizzazioni. E i lavori ISO in questo ambito sono un importante complemento ai documenti dell’ILO. Si può dire che abbiamo rilevato un notevole interesse in questo senso a costruire, insieme agli strumenti già esistenti dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e ai vari strumenti nazionali, un meccanismo che migliori ulteriormente la protezione dei lavoratori. E siamo felici che”, conclude McKinley, “a seguito di questi incontri si sia ora più vicini alla pubblicazione della norma”.

Dello stesso avviso Sandra Polaski, Vice Direttore generale per la politica dell’ILO, che sottolinea come questi lavori non nascano dal nulla ma beneficino di una significativa, solida e già collaudata esperienza: “E’ fondamentale che la norma ISO, su un tema così importante, confermi politiche pubbliche e principi condivisi a livello globale, che già costituiscono una valida guida adottata formalmente da molti Paesi. La partecipazione dell’ILO ai lavori di elaborazione della norma nasce proprio da qui: dalla volontà di aiutare l’ISO a sviluppare un documento che sia coerente con le normative dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e con le linee guida realizzate su questo argomento”.

I lavori in corso presso l’ISO sono estremamente importanti per contribuire ad innalzare la cultura della sicurezza sul lavoro“, dichiara Marco Vigone, Presidente della Commissione “Sicurezza” che in UNI si occupa di questo delicato argomento, “proseguendo a livello mondiale quello che nel nostro piccolo si era già incominciato a fare in Italia ormai circa 15 anni orsono con il noto documento cosiddetto UNI-INAIL (‘Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro’, n.d.r.) ma elaborato insieme a tutte le parti sociali interessate, imprese e sindacati. Ritengo“, conclude Vigone, “che solamente elevando la cultura di tutti gli attori – quindi imprese, sindacati, organi di vigilanza, consulenti – si potranno ottenere notevoli risultati in questo difficilissimo settore e la futura norma ISO, come già sottolineato, servirà proprio per questo se si riuscirà a far sì che possa essere applicata anche dalle piccole e medie imprese e non solo dalle grosse multinazionali. Questo è l’obiettivo che il gruppo di lavoro che si sta occupando di questa norma si è dato“.

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All’incontro di Ginevra per l’UNI, e quindi per l’Italia, ha partecipato Antonio Terracina della Contarp dell’INAIL (Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione), che brevemente traccia luci e ombre della norma. “Dal punto di vista tecnico la norma ha il grande pregio di usare la struttura HLS (high level structure) di recente definizione che, per le modalità di elaborazione che prevede, rende la ISO 45001 sovrapponibile con altre norme, fra cui quelle sulla qualità (ISO 9001) e sull’ambiente (ISO 14001) di recentissima pubblicazione, favorendo di fatto l’adozione di sistemi di gestione integrati. Al contempo questo impone però un linguaggio molto specialistico, di non facile comprensione per i non addetti ai lavori. Rimane in via di definizione”, riconosce però Terracina, “la parte dedicata al coinvolgimento ed alla partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, aspetto questo di grande rilevanza per una efficace e paritetica gestione della salute e sicurezza in azienda e che pertanto auspichiamo trovi la giusta considerazione”.

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Secondo il presidente UNI Piero TorrettaCon la pubblicazione della ISO 45001 il panorama delle norme sui sistemi di gestione sarà tutto nuovo: gestione per la qualità, per l’ambiente, per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro formeranno un pacchetto normativo che appare auspicabilmente indivisibile ed imprescindibile. Non ha senso infatti parlare di ‘sistemi di gestione qualità’ se non sono perseguiti e garantiti tutti gli obiettivi che i principi, i valori, la cultura, identificano come elemento di riferimento condiviso ed essenziale. Tre norme per tre aspetti fondamentali e fondanti per una competitività, una concorrenza che, ad ogni livello, in ogni ambito, in ogni Paese, in ogni mercato, possono aiutare a superare, una competizione troppo spesso basata sulla compressione del costo dei fattori di produzione e, per questo, giocata spesso a scapito dei diritti e della dignità delle persone e a danno della natura e dell’ambiente”.

I lavori proseguono e la futura norma ISO 45001 dovrebbe vedere la luce entro un anno.

 

Fonte: UNI.COM

Quali sono le informazioni documentate richieste dalla ISO 9001:2015

In questo schema riportiamo le informazioni documentate che devono essere presenti in un sistema di gestione qualità conforme alla ISO 9001:2015

_ Ambito di applicazione del SGQ
_ Tutte le informazioni necessarie per sostenere il funzionamento dei processi
_ Tutte le informazioni necessarie per essere sicuri che i processi siano condotti secondo i piani
_ La Politica della Qualità
_ Gli obiettivi di qualità
_ La prova che le risorse di monitoraggio e misurazione sono adatti allo scopo
_ lo standard di calibrazione adottato se e non esistono norme riconosciute a livello internazionale
_ L’evidenza di competenza
_ L’evidenza che processi sono stati effettuati come previsto
_ L’evidenza per dimostrare la conformità di prodotti e di servizio alle esigenze
_ Risultati del riesame dei requisiti relativi a prodotti e servizi

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ISO 9001:2015 – Gli strumenti operativi già pronti
1) Manuale qualità ISO 9001:2015 – download immediato
2) Procedura Gestione rischi – SGQ ISO 9001:2015
3) Corso on line – Come realizzare un sistema di gestione qualità conforme alla ISO 9001:2015
4) Check list audit ISO 9001:2015
5) Kit aggiornamento ISO 9001:2015
6) Alert ISO – servizio aggiornamento novità sistemi di gestione
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_ La conferma che sono stati rispettati i requisiti di progettazione e sviluppo
_ Gli elementi in uscita del processo di progettazione e sviluppo
_ Modifiche di progettazione e sviluppo
….. continua . Scopri gli altri 10 documenti necessari in un sistema di gestione qualità ISO 9001:2015 abbonandoti ad Alert ISO.

 

Sistemi di gestione dell’energia e della sicurezza alimentare: certificazioni in crescita

Per restare “performanti” in un mondo in continua evoluzione, le organizzazioni nel mondo continuano ad avere fiducia e ad avvalersi delle norme sui sistemi di gestione. A rivelarlo l’ultimo ISO Survey of Certifications 2014, che presenta una panoramica mondiale delle certificazioni rilasciate secondo queste norme fondamentali.

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ISO 9001:2015 – Gli strumenti operativi già pronti
1) Manuale qualità ISO 9001:2015 – download immediato
2) Procedura Gestione rischi – SGQ ISO 9001:2015
3) Corso on line – Come realizzare un sistema di gestione qualità conforme alla ISO 9001:2015

4) Check list audit ISO 9001:2015
5) Kit aggiornamento ISO 9001:2015
6) Alert ISO – servizio aggiornamento novità sistemi di gestione
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L’interesse è tale che un nuovo standard è stato incluso nel sondaggio annuale, la ISO 22301 in tema di business continuity, portando a otto le norme coperte dallo studio contro le sette abituali. In un mondo sempre più afflitto da catastrofi naturali o indotte dall’uomo, la norma ha suscitato – a livello globale – un vivo interesse da parte delle imprese, testimoniando un grande numero di potenziali utenti.

Questa ultima edizione dello studio indica che le norme ISO relative ai sistemi di gestione hanno ormai raggiunto una velocità costante di crociera, segno della loro attuale e futura longevità sul mercato. Soddisfacenti risultati per tre interpreti forti nei settori della gestione dell’energia (ISO 50001, che continua a prosperare con una crescita del 40%), della gestione della sicurezza alimentare (ISO 22000, che raggiunge un rispettabile +14%) e, in misura minore, del settore automotive (ISO/TS 16949), che con una crescita del 8% riflette una recente ripresa, lenta ma continua, del mercato.
In tendenza con gli ultimi anni, la quota globale dei certificati ISO 9001 (gestione della qualità) e ISO 14001 (gestione ambientale) sembra essersi stabilizzata: una piccola crescita dell’1% per la ISO 9001, un decoroso + 7% per la ISO 14001.

Due decenni più tardi possiamo ritenere ancora attuali le norme di punta dell’ISO relative ai sistemi di gestione? Senza dubbio, anche se molte delle grandi aziende nel mondo, già certificate per qualità e ambiente, si stanno ora rivolgendo verso norme più specifiche come la 50001 per la gestione dell’energia. Le ISO 9001 e ISO 14001 rimangono ad oggi molto apprezzate e le nuove

Fonte: UNI

Impostazione pratica del Risk Based Thinking nella ISO 9001:2015 – 3a parte

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ISO 9001:2015 – Gli strumenti operativi già pronti
1) Manuale qualità ISO 9001:2015 – download immediato
2) Procedura Gestione rischi – SGQ ISO 9001:2015
3) Corso on line – Come realizzare un sistema di gestione qualità conforme alla ISO 9001:2015

4) Check list audit ISO 9001:2015
5) Kit aggiornamento ISO 9001:2015
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Abbiamo visto nei due precedenti articoli (1 e 2) come organizzare la valutazione dei rischi, così come richiesto dalla ISO 9001:2015. In quest’ultimo articolo ti spiegheremo come realizzarla nella pratica.

Occorre ricordare che la ISo 9001:2015, indica che è necessario “determinare” i rischi e non usa il termine “documentare”, ciò significa che sei tu a decidere come determinare i rischi, e la domanda che ti devi porre è: quali sono i rischi che devo considerare per rispettare i requisiti ISO 9001:2015?

La norma nel punto 6.1.1. dice che devi individuare i rischi e le opportunità che devono essere indirizzate a:
_ dare garanzia che il sistema di gestione della qualità può raggiungere il proprio risultato i;
_ potenziare effetti desiderabili;
_ prevenire o ridurre gli effetti indesiderati;
_ raggiungere il miglioramento

Per fare questo puoi utilizzare la seguente tabella in MS Excel
tabelrisk

Le informazioni che sono inserite in questo registro sono utili per guida un elevato numero di attività ISO 9001:2015:

  1. per aggiornare la direzione strategica dell’azienda
  2. per aggiornare la programmazione degli audit interni
  3. per l’attività di riesame della direzione
  4. per compilare un formale registro dei rischi

Questo file può essere pubblicato sul server aziendale così che i dipendenti possono aggiornarlo, contribuendo così a partecipare attivamente all’implementazione della nuova ISO 9001:2015.

….. L’articolo continua per gli abbonati al servizio Alert ISOMaggiori informazioni su Alert ISO