Archivio mensile:marzo 2016

Partecipa al sondaggio sulla nuova ISO 9001:2015

La gestione del rischio industriale: le nuove Direttive PED, ATEX e il “Safety Integrity Level” (SIL)

PED
L’armonizzazione in ambito legislativo europeo (NLF), l’entrata in vigore di nuovi regolamenti CE, la nuova classificazione dei fluidi, le maggiori responsabilità richieste agli operatori commerciali hanno comportato l’aggiornamento della Direttiva PED, che ha introdotto novità già applicabili dal 1° giugno 2015 ed entrerà in pieno vigore dal 19 luglio prossimo, col numero 2014/68/UE.

ATEX
La nuova direttiva ATEX 2014/34/UE va ad abrogare, con effetto decorrente dal 20 aprile 2016, la direttiva ATEX 94/9/CE. I prodotti e le apparecchiature immessi sul mercato anteriormente al 20 aprile 2016 e conformi alla precedente direttiva, potranno continuare ad essere commercializzati sul territorio UE anche successivamente a tale data, per un periodo transitorio che consenta ai fabbricanti e alle parti interessate di adattarsi alla nuova regolamentazione.

SIL
Nell’industria in generale e in particolare nei settori dell’Oil & Gas e chimico è crescente l’importanza dei sistemi di sicurezza funzionale per gli impianti di automazione. Tali sistemi di protezione devono essere correttamente studiati e garantire la completa e costante funzionalità nel tempo. I requisiti sono definiti nelle normative europee IEC 61508/61511.

Luogo e data

  1. 22 marzo 2016 (9.15 – 13)
  2. presso sede TÜV Italia – via Carducci 125, edificio 23 – Sesto S. Giovanni (Milano)

Programma

  • 9:15 Registrazione partecipanti e welcome coffee
  • 9:45 Benvenuto
    • Direttiva PED
    • Le novità già in vigore
    • Le nuove responsabilità degli attori
    • Le novità dal 19 luglio 2016
  • 11:00 Coffee break
  • 11:15 Direttiva ATEX
    • Panoramica generale
    • Le novità introdotte
  • 12:15 Safety Integrity Level (SIL)
    • Le norme IEC 61508 e IEC 61511
    • Campo d’applicazione e iter di certificazione
  • 13:00 Conclusioni, domande e risposte

Relatori

Giorgio Gallano, Product Manager PED TÜV Italia S.r.l.
Tiziano Porqueddu, Product Manager ATEX TÜV Italia S.r.l.
Alberto Macchi, Product Manager Sicurezza Funzionale TÜV Italia S.r.l.

Scarica il programma in PDF

Iscrizioni

La partecipazione all’evento è gratuita.
L’evento è a numero chiuso e le iscrizioni verranno chiuse al raggiungimento del numero massimo di iscritti.

Certificazione FSC® in Italia: il report 2015

Il sistema FSC® si conferma ancora una volta in maniera netta come il principale schema di certificazione forestale per il settore legno-carta italiano, mantenendo il nostro Paese al 5° posto al mondo e al 3° posto in Europa per numero di certificazioni CoC.

Certificazioni di Gestione Forestale

La superficie forestale certificata secondo gli standard del Forest Stewardship Council® in Italia si attesta sul valore complessivo di circa 52.245 ha, in aumento del 2,19% rispetto al 2014; in questi dati sono compresi le nuove certificazioni della “Compagnia Le Foreste del Benso” (340 ha di bosco ceduo in Liguria) e del gruppo di 9 pioppicoltori friulani coordinati dall’azienda “Turco Ivan e Pitton Rosa & C ss” (762 ha).
In entambi i casi si tratta di certificazioni molto significative sia per la valorizzazione di boschi altrimenti a rischio abbandono (la prima) sia per la produzione di un prodotto molto richiesto dall’industria del legno e della carta (la seconda).

Certificazioni di Catena di Custodia

Con riferimento alla certificazione della Catena di Custodia (Chain of Custody, CoC), il numero di certificati rilasciati in Italia al 31 dicembre 2015 risulta pari a 1.969, il 5% in più rispetto a quelli fatti registrare a fine 2014. Il numero netto di nuove certificazioni è pari quasi a 200 unità, tenendo conto che nel corso dell’anno alcune organizzazioni hanno visto il proprio certificato sospeso o terminato come conseguenza di scelte aziendali, cessazione dell’attività o riscontro di non conformità maggiori.

Il saldo positivo è la conferma che la certificazione FSC continua ad essere percepita come un investimento strategico dalle aziende che vogliano accedere al segmento green, differenziando la propria offerta anche per fronteggiare la crisi che sta inevitabilmente intaccando i settori del legno e della carta.

Tra le certificazioni CoC più significative del 2015 segnaliamo:

  • Errebian spa, distributore leader a livello nazionale nel settore della cancelleria (maggiori info qui);
  • MyMantra srl, produttore di borse e accessori di tendenza in legno micro-inciso al laser, una tecnologia artigianale e innovativa unica nel suo genere;
  • B & T spa, proprietaria del famoso marchio Dorelan®, che ha certificato le strutture in legno di letti, divani, divani-letto, reti e altri complementi di arredo (maggiori info qui).

FSC® a livello internazionale

Su scala internazionale, la superficie forestale certificata FSC è leggermente aumentata nel 2015, raggiungendo circa 187 milioni di ettari in 80 Paesi; il numero complessivo delle certificazioni CoC è salito a 29.800 unità, con un aumento del 4%; un trend simile a quello misurato a livello nazionale.

Distribuzione settoriale

Nel grafico viene rappresentata la più recente analisi della distribuzione settoriale della certificazione e che vede prevalere, ancora una volta, i settori della stampa e della seconda trasformazione. All’interno di queste macro categorie va evidenziato il settore dell’arredo da interno, che ricopre l’11% del totale, e quello del packaging in carta o cartone, con il 9%.

La distribuzione regionale conferma al primo posto la Lombardia ed il Veneto, seguite da Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana; significativo rispetto al 2014 l’aumento delle certificazioni in Piemonte e nelle Marche.(Fonte: https://it.fsc.org)

Valutazione del rischi in ambito ISO 9001:2015 – due documenti di approfondimento

La gestione del rischio dei processi in ambito ISO 9001:2015 è l’aspetto più complesso per chi deve aggiornare o realizzare ex novo i sistemi di gestione qualità.

In questI due documenti trovi utili approfondimenti operativi:
_ 1) Schede tecniche di valutazione del rischio
_ 2) Il modello ISO 31000 per la valutazione del rischio

Ti segnaliamo il software ARPA – Analisi Rischi Processi Aziendali per realizzare tale valutazione in modo rapido, completo e sicuro. Guarda il video demo.