Archivio mensile:luglio 2016

Confronto tra #ISO #14001:2015 e ISO 14001:2008

In molti sono curiosi di confrontare la nuova norma ISO 14001:2015 con l’attuale ISO 14001:2004. La Perry Johnson Registrars ha realizzato la tabella che segue per offrirvi un confronto più approfondito tra le analogie e le differenze tra la vecchia norma e la nuova Struttura ad Alto Livello. B – Downlonad

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Tutti gli strumenti operativi per realizzare il sistema di gestione
ambientale secondo la nuova ISO 14001:2015
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Il processo degli #audit interni #ISO #9001:2015 parte 3a

Il nostro quarto suggerimento per ottenere il massimo dalle verifiche ispettive interne, è quello di identificare i reali depositari dei “segreti” dei singoli processi dell’organizzazione che non è detto che siano i “process owner” identificati ufficialmente. Spesso si tratta degli operativi che trascorrono la maggior parte del loro tempo a lavorare su un processo e che possono avere conoscenze importanti e spesso non condivise relativamente al processo e alle sue interazioni all’interno del sistema di gestione.
Assicurare che ogni conoscenza critica per i processi venga documentata migliorerà l’integrità operativa dell’intero sistema.

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Tutti gli strumenti per semplificare e velocizzare l’audit interno ISO 9001:2015
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Il quinto suggerimento che vi diamo, è quello di utilizzare la tecnica PDCA perché – se tutto quello che un’organizzazione fa è un’attività che richiede un input che viene convertito in un output – dovrebbe essere misurabile in termini di efficacia ed efficienza e un metodo che è possibile utilizzare per completare la verifica dell’efficacia e dell’efficienza di un processo è proprio il PDCA, iniziando – però – a metà del ciclo, cioè con un approccio CAPD.

Una volta identificati i singoli proprietari dei processi, occorre farsi le seguenti domande:

  • Chi è il cliente del processo e quali sono le sue aspettative?
  • Quali rischi sono stati identificati?
  • Quali sono gli obiettivi e gli indicatori?
  • Sono in linea con i rischi legati al processo?
  • Come si fa a sapere se il processo funziona bene oppure no?
  • Le informazioni relative al processo sono corrette e regolarmente aggiornate?
  • Il processo risulta efficace ed efficiente?

Ricordate che fare le domande giuste servirà a sondare per bene il processo ma che il valore legato all’audit sarà determinato da come registrerete le risposte: più lo farete bene e maggiore sarà il valore aggiunto al sistema grazie alla verifica ispettiva.

L’ultimo suggerimento che vi diamo, il sesto, è quello di utilizzare un diagramma tartaruga come strumento per strutturare meglio la vostra verifica

Turtle-diagram

Usando un diagramma di questo tipo, riuscirete a venire in possesso di tutte le informazioni necessarie per studiare i singoli processi e a strutturarle al fine di garantire che i rischi collegati vengano identificati, valutati ed eliminati o mitigati.

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Un diagramma tartaruga evidenzia tutte le criticità di un processo dettagliando cose come:

  • l’attrezzatura utilizzata nel processo e la definizione dei registri di manutenzione;
  • le risorse necessarie per farlo funzionare;
  • input e output;
  • chi è coinvolto nella gestione e nel funzionamento del processo;
  • come sono state effettuate le azioni richieste;
  • come sono state comunicate le istruzioni e le procedure di lavoro;
  • la disponibilità dei riferimenti documentati (disegni, piani di controllo, istruzioni, registrazioni, misurazioni, ecc.);
  • i risultati ottenuti, per esempio la capacità del processo;
  • quali processi di supporto supportano il processo principale;
  • quali sono gli indicatori;
  • quali persone lavorano sul processo con la verifica della loro formazione
  • le metodologie

Raccogliere e verificare queste informazioni correttamente contribuirà ad anticipare ed evitare le più comuni problematiche di gestione dei processi.

Fonte: http://www.qualitiamo.com

Come condurre efficacemente un #audit interno #ISO #9001:2015 parte 2

Il secondo suggerimento per ottenere il massimo da un audit interno è di fare domande al top management per collegare tra loro il contesto dell’organizzazione, la strategia aziendale, gli obiettivi, i processi, le risorse stanziate e gli output.

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La verifica del modo di operare della Direzione è un momento estremamente delicato e particolare dell’audit interno ed è sicuramente utile nella preparazione degli audit di terza parte durante i quali l’auditor vorrà avere una testimonianza dell’impegno del top management e del suo coinvolgimento attivo nel processo di miglioramento continuo al sistema di gestione.
Chi siede ai vertici di un’organizzazione dovrebbe essere in grado di dimostrare:

la consapevolezza del contestoesterno in cui opera l’azienda e dei macro fattori che ne influenzano l’andamento;la prova che le decisioni strategiche siano state prese utilizzando approcci razionali;l’applicazione dell’approccio alla gestione del rischio nella formulazione degli obiettivi;la posizione sul mercato dell’azienda rispetto alla concorrenza;l’aver preso in considerazione il contesto interno, compresi i sistemi, le competenze, i valori condivisi (cultura), le conoscenze acquisite, ecc.

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Intervistare il top management a questo livello non richiede un lavoro profondo di analisi in quanto la presenza di indicatori quali l’utilizzo di analisi SWOT e PESTLEo l’applicazione di uno strumento come quello delle 7S dovrebbero indicare che, prima di prendere una qualsiasi decisione strategica, sono state fatte almeno le considerazioni sopra elencate.

Il passo successivo dell’audit sarà verificare che le persone che operano a qualsiasi livello della struttura organizzativa siano in grado di riflettere, mediante il loro operato, la strategia decisa dal vertice perché questo significherebbe che la politica e gli obiettivi sono stati comunicati a cascata in modo efficace.

Il terzo suggerimento per rendere le vostre verifiche interne uno strumento di reale miglioramento è quello di verificare periodicamente i riesami della Direzione.

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Come sappiamo, il riesame della Direzione si dovrebbe tenere a intervalli pianificati e deve essere documentato quindi vi sarà facile controllare che questo processo venga effettivamente svolto in maniera efficace dato che basterà controllare che i monitoraggi e le misurazioni delle performance dei processi vengano presi regolarmente come riferimenti per effettuare le considerazioni che dovrebbero portare alla definzione di eventuali azioni di miglioramento ai processi, prodotti o servizi.
Se – ad esempio – ci sono stati reclami dei clienti, dovrebbe esserci l’evidenza che questi reclami sono stati affrontati facendo un’analisi delle cause delle problematiche e che sono state adottate azioni tese all’isolamento e all’eliminazione dei fattori scatenanti, mediante un approccio improntato alla presa in considerazione del rischio e al miglioramento continuo.

Un buon punto di partenza è quello di valutare che il top management e le persone che partecipano al riesame abbiano compreso a fondo i requisiti relativi agli output della review.

Seguire lo schema che vi stiamo per illustrare vi aiuterà a verificare che i requisiti della norma ISO 9001 siano stati applicati correttamente:

verifica dell’esistenza delle registrazioni dell’analisi degli input del riesame;presenza di un’assegnazione delle responsabilità e delle tempistiche di ogni azione di miglioramento decisa;monitoraggio dello stato di avanzamento delle azioni assegnate

Fonte:  qualitiamo.it

#Corsi in aula dal 12 al 19 luglio 2016

13 luglio 2016
UNI Monitorare l’andamento dei processi aziendali con KPI oggettivi Locandina

15 luglio 2016
UNI Istruzioni per l’uso Res. 1.7.4 – D.M. 2006/42/CE redigerle con il Linguaggio Tecnico Semplificato e le tecnologie ICT di ultima generazione per una buona leggibilità a costi contenuti – Locandina

************ CORSI ON LINE ***********
Come realizzare un sistema qualità conforme alla ISO 9001:2015
Esperto ISO 14001:2015
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18 luglio 2016
Corso ACCREDIA ANGQ “Conoscere i requisiti della norma ISO 9001:2015” – Locandina

19 luglio 2019
TUV ITALIA – Corso di aggiornamento per Auditor/Lead Auditor di Sistemi di Gestione per la Qualità – ISO 9001:2015 – Locandina

Gli Organismi di certificazione e ispezione accreditati nel mese di giugno

Ha ottenuto l’accreditamento ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021 l’Organismo di certificazione di sistemi di gestione:

  • Bureau Veritas Italia S.p.A.
    per certificare i sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni (SSI).

Hanno ottenuto l’accreditamento ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020 gli Organismi di ispezione:

  • CEVI S.r.l.
    quale Organismo di ispezione di di Tipo “A”, per l’effettuazione di Verifiche Periodiche e Straordinarie in conformità a quanto previsto dagli articoli 13 e 14 del D.P.R. n. 162 del 1999 così come modificati dal DPR n. 8 del 2015;
  • TIFERNOGAS S.r.l.
    quale Organismo di ispezione di di Tipo “A”, per la verificazione periodica dei dispositivi di conversione del volume associati a contatori gas (Tipo 1 e Tipo 2) in conformità a quanto previsto dal DM n. 75 del 2012.

E’ stata disposta la riduzione permanente dello scopo di accreditamento  UNI CEI EN ISO/IEC 17065 dell’Organismo di certificazione di prodotto:

  • CSI S.p.A.
    per valutare la conformità dei prodotti ai requisiti della Direttiva 2006/42/CE “Macchine”.

In allegato e nella sezione del sito ACCREDIA Documenti – Delibere e Provvedimenti sanzionatori – Delibere di Accreditamento è pubblicata la Delibera del mese di giugno 2016 dei Comitati Settoriali di Accreditamento Certificazione e Ispezione e Organismi Notificati.

Pubblicata in lingua italiana la norma UNI EN ISO 16283-2 sull’isolamento acustico degli edifici

La norma internazionale UNI EN ISO 16283-2 si inserisce nell’ambito delle norme che trattano le misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio e si occupa in particolare dell’isolamento dal rumore di calpestio.

La norma descrive un metodo in opera per la misurazione dell’isolamento dai rumori di calpestio di solai utilizzando il generatore normalizzato di calpestio. Il metodo è applicabile sia a solai nudi sia a pavimentazioni con rivestimenti.
I risultati ottenuti possono essere utilizzati per confrontare le proprietà di isolamento acustico al calpestio di pavimentazioni e per confrontare l’isolamento acustico apparente di solai con requisiti ben definiti.
Il metodo di prova si applica ad ambienti da 10 m3 a 250 m3 nell’intervallo di frequenza da 50 Hz a 5000 Hz.

UNI EN ISO 16283-2:2016 “Acustica – Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 2: Isolamento dal rumore di calpestio”

Euro 72,00 + iva (in lingua italiana) – Euro 55,00 + iva (in lingua inglese)

La norma, disponibile sia in formato elettronico che in formato cartaceo, sarà scontata del 15% ai soci effettivi.

La norma UNI EN ISO 16283-2 è contenuta nell’abbonamento all’UNI/CT 002 (ex OT U20) relativo alla commissione tecnica Acustica e vibrazioni.

Per informazioni:
Settore Vendite
Tel. 0270024200 (call center dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì)
Email: diffusione@uni.com

ISO 9001:2015 e il controllo di produzione in fabbrica

Segnaliamo questo interessante articolo (scaricabile dall’area ISO TOOLS di Alert ISO) in cui viene illustrato come la nuova ISO 9001:2015 influenzerà il controllo di produzione in fabbrica e in particola, come dovranno essere integrate le informazioni documentate/manuale e la documentazione relativa alle norme armonizzate per la conformità dei prodotti.