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Quando serve avere la certificazione etica sa 8000

Quando serve avere la certificazione etica sa 8000?

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KIT Documentale SA 8000:2014
Manuale, procedure e modulistica già pronti in formato editabile
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Possedere una certificazione SA 8000 porta a diversi vantaggi per la tua azienda.

Innanzitutto questa normativa prevede notevoli risparmi in termini economici, con l’incremento della produttività ed una minore turnazione del personale, con relativa riduzione delle rilavorazioni ed un incremento dell’efficienza.

Sono previsti notevoli risparmi anche in termini di tempo, in quanto durante il processo della catena di fornitura c’è un miglioramento della comunicazione tra il management aziendale ed i dipendenti.

Rispettando i requisiti della SA 8000 riduci i rischi sul lavoro, fornendo ai dipendenti condizioni più sicure.

La riduzione dei rischi rende il personale più motivato a rendere al meglio ed aumenta la reputazione stessa della tua azienda.

Migliorando la sicurezza sul luogo del lavoro potrai ottenere anche un notevole vantaggio competitivo.

Infine con la certificazione SA 8000 dimostri la trasparenza della tua azienda anche ai soggetti esterni relativamente alle condizioni di lavoro, alla sicurezza ed alla remunerazione del personale.

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KIT Documentale SA 8000:2014
Manuale, procedure e modulistica già pronti in formato editabile
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La certificazione SA 8000 nasce dal CEPAA, emanazione del CEP, un istituto statunitense fondato nel 1969 per dare ai consumatori ed agli investitori tutti gli strumenti adatti per valutare ed analizzare le prestazioni sociali delle aziende. La certificazione SA 8000 nello specifico si rivolge ai seguenti soggetti:

  • i fornitori
  • i clienti
  • i residenti nell’area produttiva
  • i mass media
  • le organizzazioni sindacali
  • i consumatori e le loro associazioni
  • i gruppi ambientalisti ed umanitari

La certificazione etica SA 8000 contiene nove requisiti da rispettare, e sono i seguenti:

  • assenza di lavoro infantile
  • assenza di lavoro obbligato
  • rispetto delle normative di salute e sicurezza sul lavoro
  • libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva
  • assenza di discriminazione
  • correttezza nelle procedure disciplinari
  • rispetto delle normative e diritti unami per quanto riguarda l’orario di lavoro
  • equità nei criteri contributivi
  • responsabilità nel sistema di gestione

Il nono di questi requisiti prevede un Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale (SRS) orientato ad un continuo miglioramento. Questo requisito fa da raccordo con la metodologia prevista dalle norme ISO.

Fonte articolo – Katrina Bertacci

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I sistemi di gestione e il periodo di migrazione alla UNI ISO 45001

Quali sono gli aspetti più importanti della norma UNI ISO 45001 sui sistemi di gestione? Cosa devono fare le aziende entro l’11 marzo 2021? Si dovrà modificare il Testo Unico? Ne parliamo con Lucina Mercadante della Contarp Inail. Guarda la video intervista
Fonte: Puntosicuro.it

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KIT DOCUMENTAZIONE ISO 45001:2018
Manuale, procedure e modulistica in formato *.doc, editabili
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Norma ISO 45001: i primi 5 step per applicarla in azienda

Se si intende applicare la UNI ISO 45001 (sistema di gestione sicurezza e salute nei luoghi di lavoro), ecco alcuni suggerimenti per iniziare:

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KIT DOCUMENTAZIONE ISO 45001:2018
Manuale, procedure e modulistica in formato *.doc, editabili
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1. eseguire un’analisi del contesto dell’organizzazione riguardante la salute e sicurezza
sul lavoro (per esempio, le parti interessate) così come dei fattori interni ed esterni
che possono avere un impatto sulle attività;
2. stabilire il perimetro di applicazione del sistema di gestione, tenendo ben presenti gli
obiettivi che si vorrebbero raggiungere;
3. definire la politica e gli obiettivi di salute e sicurezza;
4. definire i tempi di attuazione del sistema di gestione e pianificare come raggiungere
l’obiettivo;
5. definire le carenze in termini di competenze e/o risorse che è necessario colmare
prima dell’applicazione della norma.

I primi 5 passi per applicare la norma ISO 45001:18

I primi passi per applicare la norma ISO 45001:18 sono i seguenti:

1. eseguire un’analisi del contesto dell’organizzazione riguardante la salute e sicurezza
sul lavoro (per esempio, le parti interessate) così come dei fattori interni ed esterni
che possono avere un impatto sulle attività;
2. stabilire il perimetro di applicazione del sistema di gestione, tenendo ben presenti gli
obiettivi che si vorrebbero raggiungere;
3. definire la politica e gli obiettivi di salute e sicurezza;

4. definire i tempi di attuazione del sistema di gestione e pianificare come raggiungere
l’obiettivo;
5. definire le carenze in termini di competenze e/o risorse che è necessario colmare
prima dell’applicazione della norma

Il Sistema di gestione – parte 2

Scopo o funzione del sistema

I sistemi non devono avere per forza uno scopo che sarebbe poi la ragione stessa della loro esistenza ma devono avere almeno una funzione che consiste in ciò che fanno.

Il modo migliore di dedurre lo scopo di un sistema è quello di osservarlo per vedere come si comporta. Il sistema dei freni montato su un’automobile, per esempio, permette al guidatore di fermare la vettura e il sistema respiratorio permette al corpo di introdurre ossigeno.

Dall’introduzione della ISO 9001:2015 possiamo dedurre che lo scopo del sistema qualità è quello di mettere un’organizzazione in grado di fornire prodotti e servizi che soddisfino in modo costante i requisiti dei clienti, le cogenze e i riferimenti normativi.

Elementi

All’interno della ISO 9000:2015 non c’è alcuna spiegazione relativamente agli elementi costitutivi del sistema ma la troviamo nell’annesso SL dove si specifica che gli elementi del sistema comprendono:

  • la struttura dell’organizzazione;
  • i ruoli e le responsabilità;
  • la pianificazione;
  • le attività operativ;e
  • e, anche se non vengono menzionate, possiamo aggiungere le persone con il loro modo di lavorare

Gli elementi sono ciò che rende il sistema quello che è, le sue variabili. Se variano gli elementi, cambia la natura stessa del sistema.
Se proviamo a dividere in due gruppi gli elementi di un sistema qualità possiamo avere:

  • elementi tangibili: persone, prodotti, servizi, strumenti, energia, macchinari, ambienti di lavoro, ecc.
  • elementi intangibili: fiducia, fidelizzazione della clientela, reputazione, competenze principali, ecc.

Connessioni

All’interno di un sistema le parti o gli elementi di un sistema sono connessi uno all’altro in maniera organizzata e, dunque, le connessioni sono un’altra proprietà importante dei sistemi.

Molte di queste interconnessioni operano all’interno dei sistemi attraverso i flussi delle informazioni. Ad esempio, se consideriamo una squadra di calcio, i suoi elementi sono connessi uno all’altro attraverso le regole del gioco, la strategia dell’allenatore e le comunicazioni tra i giocatori.

 

Il sistema di gestione parte 1

Negli ultimi 50 anni le organizzazioni sono state fortemente incoraggiate a progettare e a implementare sistemi di gestione per migliorare la prevedibilità di certe performance e per convincere i clienti che stanno lavorando nel modo giusto. Molto di questo “incoraggiamento” si deve alle normative che sono state sviluppate per creare dei veri e propri benchmark che permettessero a un sistema di essere giudicato nella sua adeguatezza e maturità.

Il mondo è qualcosa di immensamente complesso e, a volte, addirittura caotico in cui tutti interagiscono all’interno di un ambiente costantemente in trasformazione. Quando i manager delle organizzazioni si confrontano con problematiche importanti, tendono spesso a spezzettarle per affrontarle in maniera più semplice ma questo non significa che tutte le parti verranno affrontate nello stesso momento o dallo stesso manager. Il risultato di tutti questi sforzi separati non assicurano affatto che la somma delle migliori singole soluzioni individuate per ogni parte della problematica sia migliore di una soluzione studiata per la problematica nel suo insieme. Ecco perché, a mano a mano che le aziende diventano più complesse, si dovrebbe diventare più coscienti dei pericoli derivanti dalla mentalità dei silo, cioè dei singoli dipartimenti che si percepiscono come un qualcosa di isolato dal resto dell’azienda.

Negli ultimi 60 anni si è provato ad ovviare a tutto questo con nuove teorie capaci di aiutarci a comprendere meglio e ad affrontare la complessità esaminando le situazioni nella loro interezza e abituandoci a ragionare in termini di sistema e di sue componenti.
Questo modo di approcciarsi ai problemi non è altro che l’essenza di un sistema gestionale come può essere, ad esempio, il sistema qualità

Un “sistema” è qualcosa costituito da un insieme di oggetti che vanno a formare un insieme complesso. Quando si ragiona in un’ottica di sistema bisogna prestare attenzione al modo sistemico che hanno queste entità di interagire per produrre un qualche risultato.

Un sistema di gestione è:

un insieme di elementi di un’organizzazione che interagiscono tra loro per stabilire obiettivi, politiche, ecc.
un insieme dei processi necessari al raggiungimento degli obiettivi

Un sistema di gestione, dunque, è composto da elementi e processi (cioè di attività che utilizzano degli input per arrivare a un certo risultato).
Ci sono differenti tipi di sistemi e differenti modi di classificarli. Uno dei modi più diffusi è quello di dividerli in due categorie ben distinte:

sistemi astratti (sistemi di concetti)
sistemi concreti (sistemi di oggetti)

Il sistema di gestione della qualità è, ovviamente, un sistema astratto mentre, ad esempio, un’automobile può considerarsi un sistema concreto.

I sistemi possiedono diverse proprietà che dipendono dalla loro tipologia. Vediamole una ad una.
Confini

I sistemi hanno raramente confini ben definiti (è difficile stabilire un confine, ad esempio, tra l’inquinamento prodotto da un’automobile e il naso che lo respira…) ma possiamo provare a tracciarli a livello di convenzioni sociali, modelli mentali, confini artificiali, ecc.

Il confine di un sistema, dunque, è solitamente qualcosa che viene ipotizzato per convenienza e che serve per poterlo esaminare scindendolo dall’ambiente. Una volta tracciati i confini di un sistema, se proviamo a spostarli, ci ritroviamo con un sistema completamente diverso.

Ciò che viene incluso all’interno di un sistema sono quegli elementi strettamente influenzati e controllati dallo stesso. Tutto ciò che può influenzare il sistema ma non può esserne influenzato va posto, invece, al di fuori dei suoi confini. Vanno poste al di fuori dai confini del sistema anche quelle piccole cose che hanno un’influenza piccolissima e che, dopo un’attenta analisi, non risultano importanti per il nostro scopo. Agire in questo modo ci permetterà di mantenere il sistema ad un livello comprensibile e gestibile.

Scopo o funzione del sistema

I sistemi non devono avere per forza uno scopo che sarebbe poi la ragione stessa della loro esistenza ma devono avere almeno una funzione che consiste in ciò che fanno.

Il modo migliore di dedurre lo scopo di un sistema è quello di osservarlo per vedere come si comporta. Il sistema dei freni montato su un’automobile, per esempio, permette al guidatore di fermare la vettura e il sistema respiratorio permette al corpo di introdurre ossigeno.

Dall’introduzione della ISO 9001:2015 possiamo dedurre che lo scopo del sistema qualità è quello di mettere un’organizzazione in grado di fornire prodotti e servizi che soddisfino in modo costante i requisiti dei clienti, le cogenze e i riferimenti normativi.

Elementi

All’interno della ISO 9000:2015 non c’è alcuna spiegazione relativamente agli elementi costitutivi del sistema ma la troviamo nell’annesso SL dove si specifica che gli elementi del sistema comprendono:

  • la struttura dell’organizzazione;
  • i ruoli e le responsabilità;
  • la pianificazione;
  • le attività operativ;e
  • e, anche se non vengono menzionate, possiamo aggiungere le persone con il loro modo di lavorare

Gli elementi sono ciò che rende il sistema quello che è, le sue variabili. Se variano gli elementi, cambia la natura stessa del sistema.
Se proviamo a dividere in due gruppi gli elementi di un sistema qualità possiamo avere:

  • elementi tangibili: persone, prodotti, servizi, strumenti, energia, macchinari, ambienti di lavoro, ecc.
  • elementi intangibili: fiducia, fidelizzazione della clientela, reputazione, competenze principali, ecc.

Connessioni

All’interno di un sistema le parti o gli elementi di un sistema sono connessi uno all’altro in maniera organizzata e, dunque, le connessioni sono un’altra proprietà importante dei sistemi.

Molte di queste interconnessioni operano all’interno dei sistemi attraverso i flussi delle informazioni. Ad esempio, se consideriamo una squadra di calcio, i suoi elementi sono connessi uno all’altro attraverso le regole del gioco, la strategia dell’allenatore e le comunicazioni tra i giocatori.

Fonte: qualitiamo.com