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Misurare ed eliminare i costi della non qualità è possibile

 

Come si misurano i costi della non qualità? Quanto e come si possono ridurre?

A queste e ad altre domande hanno risposto gli interventi in tema “Quality Economics nella trasformazione in Industry 4.0Misurare e ridurre costi della non qualità. Best prasctices a confronto“, in occasione dell’incontro organizzato a Milano a fine maggio dal Gruppo Galgano, al quale hanno partecipato  alcune aziende eccellenti del settore Energy e Pharma, che hanno illustrato ai presenti alcune applicazioni sull’argomento.

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Appendici della ISO 9001:2015

La norma ISO 9001:2015 contiene due appendici inserite solamente con lo scopo di informare i lettori e di essere per loro una sorta di guida dato che non contengono requisiti da soddisfare.

I titoli delle due appendici sono:

  • A – Chiarimenti su nuovi struttura, terminologia e concetti
  • B – Altre norme internazionali riguardanti la gestione per la qualità e i sistemi di gestione per la qualità sviluppate dall’ISO/TC 176

E’ importantissimo leggere anche queste ultime due parti della norma per diverse ragioni:

  • contengono diverse informazioni che possono aiutarvi a implementare al meglio la normativa nella vostra organizzazione;
  • spiegano l’intento dei requisiti e aiutano, quindi, a centrare l’obiettivo di una conformità che offra anche all’organizzazione del valore aggiunto;
  • sono ricche di idee che possono supportare il lavoro dei professionisti della qualità;
  • sono elencati i riferimenti ad altre risorse che contengono informazioni di supporto aggiuntive utili non solo per raggiungere la conformità ai requisiti della norma ma anche per costruire un sistema qualità di maggiore respiro che sia ancora più utile all’organizzazione che lo utilizza;
  • la tabella “A.1” nell’appendice “A” elenca le principali differenze tra la 9001:2008 e la 9001:2015 per ciò che riguarda la terminologia che può supportare il recepimento dei principali cambiamenti riportati nei requisiti della nuova norma;
  • la tabella “B.1” nell’appendice “B” fornisce un buon quadro d’insieme delle relazioni tra i requisiti della 9001:2015 e gli altri standard internazionali relativi ai sistemi qualità

Tra le informazioni utili che potrete reperire nelle due appendici, riportiamo questa breve selezione non certo esaustiva:

  • non c’è alcun requisito nella ISO 9001:2015 che richieda di applicare alle informazioni documentate di un’organizzazione la struttura e la terminologia utilizzate nello standard.
    La struttura serve solamente per presentare i requisiti in maniera coerente e non è pensata per servire da modello alle politiche, agli obiettivi e ai processi di un’organizzazione. Niente e nessuno, quindi, vi obbliga a cambiare la terminologia che già utilizzate nella gestione del vostro sistema qualità. Benissimo, dunque, parlare, ad esempio, di “registrazioni” e “documenti” invece che di “informazioni documentate“;
  • nella ISO 9001:2015 non ci sono requisiti che richiedano che un’organizzazione consideri come parti interessate quelle che ha deciso di non includere nelle “interested parties” pertinenti al sistema qualità. E sta solamente all’organizzazione stabilire quali parti interessate siano pertinenti;
  • sebbene il paragrafo 6.1 della norma, “Azioni per affrontare rischi e opportunità“, richieda che l’organizzazione pianifichi azioni per gestire i rischi, non ci sono requisiti che richiedano la presenza di un processo di risk management e delle relative informazioni documentate

    Fonte: qualitiamo.com

 

Video ISO 9001 2015 La documentazione

Le informazioni documentate obbligatorie richieste dalla nuova norma ISO 9001 2015: una prima ipotesi di lavoro per aggiornare il sistema qualità.

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Tool gratuito per determinare lo scopo del sistema qualità ISO 9001:2015

Il punto 4.3 della norma ISO 9001:2015  richiede la determinazione del campo di applicazione del sistema di gestione della qualità. Questo semplice strumento è in grado di guidare la discussione e a definire  i confini e l’applicabilità del SGQ.

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ISO 9001:2015. Non è mettere il rossetto agli elefanti

Un bel titolo che racchiude l’opportunità di rinnovare il sistema qualità in occasione del passaggio alla nuova ISO 9001:2015. Autore: Erika Lombardi.

La revisione 2015 continua a proporre un modello organizzativo, ma con un approccio diverso: una minore rigidità delle indicazioni che permette alle organizzazioni di disporre di un margine di libertà nella applicazione dei requisiti. E, come sempre, a maggiore libertà di azione corrisponde un carico di responsabilità più consistente. Se ben interpretate e applicate, le critiche di eccesso di burocrazia, appesantite da una montagna di carta, potranno rappresentare un retaggio del passato. Ma come approcciare in modo corretto la nuova ISO 9001:2015 ? Se il vecchio Sistema di Gestione Qualità era pachidermico, creato prioritariamente per soddisfare le attese della certificazione, adesso dovrà essere rivisitato in modo sostanziale: una passata di rossetto non sarà sufficiente!

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Il ruolo del vertice

Compaiono tre nuovi impegni che indirizzano l’organizzazione ad uscire dalla autoreferenzialità:
• l’analisi del contesto esterno (legale, competitivo, sociale,…) e di quello interno (valori, cultura, conoscenze,…);
• l’attenzione verso le parti interessate, cioè di quei soggetti che vivono di riflesso gli esiti delle prestazioni (azionisti, dipendenti, sindacati, indotto,…);
• il risk based thinking, inteso come incertezza dell’esito dei risultati, in chiave non solo di rischio ma anche di opportunità.
La disamina di questi temi è determinante per definire il Sistema di Gestione Qualità. Non può che essere di appannaggio del vertice: l’interpretazione del passato e le proiezioni verso il futuro a medio e lungo termine rappresentano i riferimenti e la guida. Da questa lettura integrata di varie fonti nascono la politica, con i suoi obiettivi, l’insieme dei processi integrati, e l’ambito della misurazioni delle prestazioni.

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Come provare all’auditor che i processi si sono svolti come pianificato

Avete programmato i vostri processi e li avete portati avanti esattamente secondo questo programma. Come fare a dimostrare tutto questo all’auditor (o ai vostri clienti)?

Fin dalla sua versione del 2000, la ISO 9001 si è focalizzata su un approccio per processi e la nuova versione dello standard – la ISO 9001:2015 – ha dato conferma di questo orientamento.
Ogni Sistema Qualità, dunque, deve essere considerato come un insieme di diversi processi che devono essere integrati nel modo corretto, in modo da poter funzionare al meglio. Questo significa che l’output di un processo spesso può diventare l’input di un altro e un modo per assicurarsi che ogni processo venga eseguito come programmato è quello di verificare che tutti i processi che compongono un macroprocesso facciano esattamente quello che devono fare.

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L’approccio per processi, nella norma ISO 9001:2015, è spiegato al punto 4.4.1 “Sistema di gestione per la qualità e relativi processi”, ed è ulteriormente chiarito nel paragrafo 4.4.2 “che richiede di “conservare informazioni documentate affinché si possa avere fiducia nel fatto che i processi sono condotti come pianificato”.
Ma cosa significa esattamente questo requisito della norma? Come si dimostra che i processi stanno operando proprio come abbiamo pianificato?

Una fotografia istantanea e veritiera dell’efficacia dei processi di un sistema di gestione ci viene offerta dagli indicatori delle performance. E’ dunque possibile monitorare se un processo venga eseguito come previsto mediante il monitoraggio di un certo indice di riferimento che viene scelto appositamente per dirci se il processo funzioni o meno correttamente.
Per esempio, se un processo di acquisto è stato progettato in modo da fornire tutte le informazioni necessarie relativamente ai vostri ordini di acquisto e per scegliere presso quale fornitore effettuare un ordine in modo che i prodotti e i servizi ricevuti soddisfino tutte le vostre esigenze al momento della ricezione, un indicatore chiaro delle prestazioni potrebbe essere quanti prodotti o servizi consegnati dai vostri fornitori siano stati in grado di soddisfare pienamente le vostre esigenze. Tracciando la percentuale delle consegne conformi, è possibile – dunque – ottenere una visione globale dell’efficacia del processo di acquisto ed avere un’idea generale se il processo venga eseguito come previsto.

Un altro modo per avere un’idea chiara delle performance dei singoli processi è quello di procedere ad un’analisi approfondita del Sistema Qualità tramite una serie di audit.
L’obiettivo dichiarato del programma di verifiche ispettive interne, così come descritto nella norma ISO 9001: 2015 al punto 9.2, è quello di garantire che il Sistema Qualità sia conforme ai requisiti o, in altre parole, assicurare che i processi soddisfino tutte le disposizioni previste.

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Quando si utilizza un approccio per processi per attuare un programma di audit interni, si prendono in considerazione i requisiti di ogni processo e, attraverso una raccolta di elementi probativi che gli output di processo soddisfino i requisiti, si dà evidenza di operare come da programmazione o, in alternativa, si mettono in luce i punti dove operare correzioni.
Si può procedere partendo da una lista di riscontro costruita partendo da eventuali procedure relative al processo (le informazioni documentate) e verificare che tutto avvenga esattamente come descritto. Si dovrebbero poi esaminare le registrazioni del processo quali ordini di acquisto, approvazioni dei fornitori, registrazioni di prodotti e servizi ricevuti e della loro conformità e confrontare il tuttto con quanto pianificato.

L’intento di un audit per la verifica della conformità di un sistema di gestione è quello di dimostrare, attraverso le evidenze raccolte, che il processo è stato condotto come previsto.

La lezione che impariamo da tutto questo è che – quando sviluppiamo i processi, è fondamentale pensare a quali registrazioni sia importante mantenere per dimostrarne la conformità ai requisiti. Ragionate in base alle fasi di sviluppo del processo stesso e chiedetevi quali documenti occorra conservare in ogni fase per dimostrare di aver svolto correttamente tutte le attività in modo da garantire la conformità del prodotto o del servizio.

Fonte: Qualitiamo.com