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UTILIZZARE I PRINCIPI DELLA QUALITA’ ALL’INTERNO DEL NOSTRO SISTEMA DI GESTIONE

Se ci chiedessimo da cosa dipende il raggiungimento della qualità, scopriremmo che ognuno, molto probabilmente, darebbe una risposta diversa dall’altro.
Nei seminari di Edwards Deming il grande teorico della qualità spiegava che se si chiede alle persone se credano o meno alla qualità, è ben difficile che qualcuno risponda “no“, anche se non hanno ben chiari i fattori determinanti per ottenerla. Ecco perché, se vogliamo davvero lavorare in qualità, è necessario avere dei principi da seguire per determinare le cose giuste da fare.

 


KIT AGGIORNAMENTO ISO 9001:2015

Come abbiamo visto, i principi della qualità alla base della nuova ISO 9001:2015 sono otto e, precisamente:

  • attenzione al cliente, il che significa creare fiducia, comunicare nel modo corretto, capire le necessità della clientela e creare in essa le percezioni corrette relativamente al nostro prodotto o servizio;
  • leadership che si esplica in una vision, in valori ben individuati e individuabili, in una buona comunicazione da parte del vertice e in uno scopo ben chiaro
  • coinvolgimento delle persone che si articola nella loro responsabilizzazione, nella creazione delle giuste competenze e nel riconoscimento del buon lavoro fatto
  • approccio per processi che si può sintetizzare nel determinare quali risultati si vogliono raggiungere, attraverso quali attività e con quali risorse
  • miglioramento che si basa sull’apprendimento, sul coinvolgimento, su una pianificazione ben fatta e sulla determinazione degli obiettivi relativi
  • decisioni basate sulle evidenza per le quali occorrono misurazioni costanti, analisi e valutazioni
  • gestione delle relazioni con le parti interessate che si basano su buone comunicazioni, condivisione dei valori e chiarezza

Il principi della qualità sono una vera e propria guida all’azione del management ma non vanno intesi come vere e proprie regole da accettare supinamente, come potrebbe essere – ad esempio – un cartello con la scritta “divieto di accesso alle persone non autorizzate“, ma come qualcosa di flessibile che va rispettato nella sostanza ma adattato alla propria realtà. In certe organizzazioni, ad esempio, la violazione di un principio potrebbe creare conseguenze quali una minore efficienza o efficacia ma questo potrebbe essere il prezzo da pagare in alcune circostanze dopo aver valutato attentamente i rischi ed è per questo che è fondamentale che il management conosca e comprenda bene cosa significhi e cosa comporti la violazione di uno degli otto principi della qualità.

Tutti i requisiti della ISO 9001:2015 si relazionano in qualche modo ad almeno uno dei principi della qualità. Vediamo insieme i primi due:

Attenzione al cliente

Un’organizzazione che applichi il principio dell’attenzione al cliente è un posto nel quale le persone:

  • comprendono le necessità e le aspettative della clientela;
  • soddisfano i requisiti del cliente in modo da aderire anche alle necessità e alle aspettative degli altri stakeholder;
  • sono messe a conoscenza delle necessità e delle aspettative della clientela che vengono comunicate a tutta l’organizzazione;
  • possiedono le conoscenze, le capacità e le risorse necessarie per soddisfare i clienti;
  • misurano la customer satisfaction e agiscono in base ai risultati misurati;
  • gestiscono al meglio le relazioni con la clientela;
  • collegano azioni e obiettivi aziendali con le necessità e le aspetattive della clientela;
  • agiscono in un modo che garantisce di mettere sempre il cliente al primo posto

Leadership

Le aziende che applichino il principio della leadership sono posti in cui i leader:

  • stabiliscono e comunicano una vision chiara relativamente al futuro dell’organizzazione;
  • stabiliscono quali valori debbano stare al centro dell’organizzaizone e i modelli etici da rispettare a tutti i livelli;
  • sono proattivi e guidano le persone con l’esempio;
  • comprendono i cambiamenti che intercorrono nell’ambiente e sono pronti a rispondere;
  • prendono in considerazioni i bisogni degli stakeholder;
  • costruiscono fiducia ed eliminano la paura;
  • forniscono alle persone le risorse e la libertà necessarie per poter lavorare;
  • promuovono una comunicazione aperta e onesta;
  • formano i collaboratori;
  • fissano obiettivi allineati con la mission e la vision dell’organizzazione;
  • comunicano e implementano una strategia per raggiungere questi obiettivi;
  • utilizzano misurazioni delle performance che incoraggino abitudini in linea con questi obiettivi

Fonte: qualitiamo.com

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Elenco delle informazioni documentate obbligatorie per la ISO 9001:2015

Ricordiamo  che, tra i documenti che stiamo per elencarvi, potrebbero essercene alcuni che – pur essendo obbligatori – potranno non essere presentati se si riferiscono a un processo che avrete escluso, motivandone l’esclusione. Per maggiore chiarezza, li abbiamo contrassegnati con un asterisco (*).


KIT AGGIORNAMENTO ISO 9001:2015

  • Campo di applicazione del Sistema Qualità (paragrafo 4.3)
  • Politica per la Qualità (paragrafo 5.2)
  • Obiettivi della Qualità (paragrafo 6.2)
  • Criteri per la valutazione e la selezione dei fornitori (paragrafo 8.4.1)
  • Registrazioni relative al monitoraggio e alla misurazione degli strumenti * (paragrafo 7.1.5.1)
  • Registrazioni relative alla formazione, alle competenze, all’esperienza maturata e alle qualifiche (paragrafo 7.2)
  • Riesame dei requisiti dei prodotti e dei servizi (paragrafo 8.2.3.2)
  • Riesame degli output della progettazione e sviluppo * (paragrafo 8.3.2)
  • Riesame degli input della progettazione e sviluppo * (paragrafo 8.3.3)
  • Registrazioni relative ai controlli effettuati durante la progettazione e sviluppo * (paragrafo 8.3.4)
  • Registrazioni degli output della progettazione e sviluppo * (paragrafo 8.3.5)
  • Registrazioni delle modifiche relative a progettazione e sviluppo * (paragrafo 8.3.6)
  • Caratteristiche del prodotto da produrre e del servizio da erogare (paragrafo 8.5.1)
  • Registrazioni relative alla proprietà del cliente (paragrafo 8.5.3)
  • Registrazioni relative al controllo delle modifiche dei prodotti e servizi (paragrafo 8.5.6)
  • Registrazioni della conformità di prodotti e servizi con i relativi criteri di accettazione (paragrafo 8.6)
  • Registrazioni relative agli output non conformi (paragrafo 8.7.2)
  • Risultati del monitoraggio e misurazione (paragrafo 9.1.1)
  • Programma degli audit interni (paragrafo 9.2)
  • Risultati degli audit interni (paragrafo 9.2)
  • Risultati del riesame della Direzione (paragrafo 9.3)
  • Risultati delle azioni correttive (paragrafo 10.1)

    Fonte: Qualitiamo.it

ISO 9001:2015 – aspetti ancora non recepiti

onostante ci avviciniamo sempre più al passaggio definitivo alla norma ISO 9001:2015, previsto per il 14-09-2018, rimangono evidenti e diffusi alcuni aspetti critici che non sono stati ancora recepiti in maniera corretta dal mercato.

I cambiamenti introdotti dalla ISO 9001:2015 riguardano, in particolare, l’introduzione di alcuni nuovi aspetti: l’analisi del contesto, l’analisi dei fattori interni ed esterni e l’analisi dei rischi, i cui risultati devono essere i veri elementi di input per la pianificazione e realizzazione dell’intero sistema di gestione qualità.

Questi, che sono i punti di forza e di innovazione della nuova ISO9001:2015, in molti casi, non sono stati ancora recepiti in modo corretto perché accade troppo spesso che imprese, consulenti e auditor tendono a generalizzare su questi aspetti. Ad esempio, l’analisi dei fattori esterni che condizionano il mercato di un’impresa non può prendere in esame solo il contesto macroeconomico in cui la stessa si trova ad operare (“la crisi economica”, “il cambio del governo” e altri elementi generici), ma deve essere necessariamente specifica, andando a prendere in esame tutti quei fattori che condizionano il mercato e il settore dell’impresa in questione. Accade frequentemente, invece, di trovarsi di fronte a report tutti simili che non tengono conto delle peculiarità di ogni impresa.

Generalizzare questi punti della ISO 9001:2015 mostra chiaramente una mancanza di comprensione degli aspetti caratterizzanti di questa norma, facendo sì che quelli che dovrebbero essere punti di forza e di cambiamento diventino aspetti marginalizzati nelle analisi. Oggi si riscontra che alcune imprese stiano costruendo sistemi ancora aderenti alla ISO 9001:2008 vestiti con la “maglia” della ISO 9001:2015 : non si è voluta ancora comprendere la sostanza del cambiamento.

Quindi, per concludere, il passaggio sarà definitivo solo quando l’analisi del contesto, l’analisi dei fattori interni ed esterni e l’analisi dei rischi verranno considerate con significativo grado di personalizzazione in modo tale da produrre, a valle, un sistema di gestione qualità guidato proprio da queste analisi.

Questo è il passaggio chiave per poter far sì che il sistema di gestione della qualità delle imprese passi in modo effettivo dalla ISO 9001:2008 alla ISO 9001:2015.

 

Fonte: qualityitalia.it

Misurare ed eliminare i costi della non qualità è possibile

 

Come si misurano i costi della non qualità? Quanto e come si possono ridurre?

A queste e ad altre domande hanno risposto gli interventi in tema “Quality Economics nella trasformazione in Industry 4.0Misurare e ridurre costi della non qualità. Best prasctices a confronto“, in occasione dell’incontro organizzato a Milano a fine maggio dal Gruppo Galgano, al quale hanno partecipato  alcune aziende eccellenti del settore Energy e Pharma, che hanno illustrato ai presenti alcune applicazioni sull’argomento.

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SOFTWARE GESTIONE COSTI QUALITA’

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Appendici della ISO 9001:2015

La norma ISO 9001:2015 contiene due appendici inserite solamente con lo scopo di informare i lettori e di essere per loro una sorta di guida dato che non contengono requisiti da soddisfare.

I titoli delle due appendici sono:

  • A – Chiarimenti su nuovi struttura, terminologia e concetti
  • B – Altre norme internazionali riguardanti la gestione per la qualità e i sistemi di gestione per la qualità sviluppate dall’ISO/TC 176

E’ importantissimo leggere anche queste ultime due parti della norma per diverse ragioni:

  • contengono diverse informazioni che possono aiutarvi a implementare al meglio la normativa nella vostra organizzazione;
  • spiegano l’intento dei requisiti e aiutano, quindi, a centrare l’obiettivo di una conformità che offra anche all’organizzazione del valore aggiunto;
  • sono ricche di idee che possono supportare il lavoro dei professionisti della qualità;
  • sono elencati i riferimenti ad altre risorse che contengono informazioni di supporto aggiuntive utili non solo per raggiungere la conformità ai requisiti della norma ma anche per costruire un sistema qualità di maggiore respiro che sia ancora più utile all’organizzazione che lo utilizza;
  • la tabella “A.1” nell’appendice “A” elenca le principali differenze tra la 9001:2008 e la 9001:2015 per ciò che riguarda la terminologia che può supportare il recepimento dei principali cambiamenti riportati nei requisiti della nuova norma;
  • la tabella “B.1” nell’appendice “B” fornisce un buon quadro d’insieme delle relazioni tra i requisiti della 9001:2015 e gli altri standard internazionali relativi ai sistemi qualità

Tra le informazioni utili che potrete reperire nelle due appendici, riportiamo questa breve selezione non certo esaustiva:

  • non c’è alcun requisito nella ISO 9001:2015 che richieda di applicare alle informazioni documentate di un’organizzazione la struttura e la terminologia utilizzate nello standard.
    La struttura serve solamente per presentare i requisiti in maniera coerente e non è pensata per servire da modello alle politiche, agli obiettivi e ai processi di un’organizzazione. Niente e nessuno, quindi, vi obbliga a cambiare la terminologia che già utilizzate nella gestione del vostro sistema qualità. Benissimo, dunque, parlare, ad esempio, di “registrazioni” e “documenti” invece che di “informazioni documentate“;
  • nella ISO 9001:2015 non ci sono requisiti che richiedano che un’organizzazione consideri come parti interessate quelle che ha deciso di non includere nelle “interested parties” pertinenti al sistema qualità. E sta solamente all’organizzazione stabilire quali parti interessate siano pertinenti;
  • sebbene il paragrafo 6.1 della norma, “Azioni per affrontare rischi e opportunità“, richieda che l’organizzazione pianifichi azioni per gestire i rischi, non ci sono requisiti che richiedano la presenza di un processo di risk management e delle relative informazioni documentate

    Fonte: qualitiamo.com

 

Video ISO 9001 2015 La documentazione

Le informazioni documentate obbligatorie richieste dalla nuova norma ISO 9001 2015: una prima ipotesi di lavoro per aggiornare il sistema qualità.

*** KIT AGGIORNAMENTO ISO 9001:2015 VERS. 2.0 – tutti gli strumenti (software, manuale, procedure, modulistica, corso on line, ecc) per realizzare un sistema di gestione qualità secondo la nuova ISO 9001:2015

kit-aggiornamento-iso-9001-2015-vers-2-0-big-348

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