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La valutazione dei rischi quando si implementa un SGSI ISO 27001

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Una valutazione dei rischi ISO 27001 prevede cinque passaggi importanti:
1. definire una struttura di valutazione dei rischi;
2. identificare i rischi;
3. analizzare i rischi;
4. valutare i rischi;
5. scegliere le opzioni di gestione dei rischi.
La struttura di valutazione dei rischi è una parte critica del processo, che comporta anche la scelta della/e persona/e responsabili della valutazione. In assenza di persone in grado di effettuare le valutazioni, l’intero programma viene meno.
È inoltre necessario definire i criteri di accettazione dei rischi, cioè comprenderne l’impatto sull’organizzazione e le probabilità che si presentino effettivamente. Determinare l’impatto e la probabilità di un rischio dato consente di determinarne la reale gravità. Spesso i responsabili della gestione dei rischi presentano questa semplice matrice:
Probabilità
È possibile utilizzare i risultati di questa analisi per decidere come reagire ai rischi.
A tal fine è necessario considerare quattro tipi di reazione:
1. tollerare il rischio;
2. gestirlo mediante controlli;
3. eliminarlo evitandolo completamente;
4. trasferirlo, mediante un’assicurazione o un accordo con altre parti.

 

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Realizzare un SGSI secondo la ISO 27001 – La struttura di gestione

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La ISO 27001 nelle clausole 4 e 5, prevede che un’organizzazione definisca il contesto dell’SGSI (Sistema di gestione sicurezza informazioni)  ed i ruoli della leadership dell’organizzazione.

Il contesto dell’organizzazione relativamente alla sicurezza delle informazioni deve, di fatto, identificare l’insieme di interessi che è necessario considerare. L’organizzazione ha interesse nella sicurezza delle informazioni, come pure i clienti, i partner, le autorità legali e normative ecc. Punto di partenza è l’esame di tali interessi con il registro dei rischi.

Una parte di questa attività comporterà identificare l’ambito dell’SGSI, che dipende dal contesto. L’ambito dovrà anche considerare i dispositivi mobili e dei tele-lavoratori (il perimetro dell’organizzazione potrebbe essere mobile e potrebbe includere anche dispositivi di proprietà dei dipendenti).
La struttura di gestione deve anche impostare le attività preliminari all’implementazione; conseguentemente sarà necessario formalizzare alcune misure significative:
• la politica per la sicurezza delle informazioni;
• l’esistenza di risorse adeguate al raggiungimento degli obiettivi;
• la definizione di strategie e/o politiche di comunicazione (sia interna che esterna);
• l’identificazione dei requisiti di competenza.
La struttura di gestione, essenzialmente, comprende tutti i fattori che definiscono i parametri del progetto.

La struttura documentale di un SGSI ISO 27001

 

Un sistema di gestione sicurezza informazioni basato sulla norma ISO 27001, deve basarsi su una struttura documentale a 4 livelli:
• Politiche di primo piano, che definiscono la posizione e le esigenze dell’organizzazione.
• Procedure di attuazione delle specifiche.
• Istruzioni operative dettagliate per il personale incaricato dell’attuazione di elementi delle procedure.
• Registrazioni di tracciamento delle procedure e istruzioni operative, che confermino che sono state seguite correttamente e coerentemente.

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Questa struttura è semplice quanto basta perché tutti la comprendano facilmente, fornendo al tempo stesso un modo efficace di assicurare l’attuazione delle procedure a tutti i livelli dell’organizzazione.
E’ sufficiente definire due principi:
1. controllare la documentazione per assicurarsi che le versioni più recenti siano approvate e identificabili;
2. fornire documentazione adeguata e non eccessiva, che consenta processi sistematicamente comunicati, compresi, eseguiti ed efficaci.

Come documentare l’ambito del SGSI conforme alla norma ISO 27001

Cosa significa documentare l’ambito del Sistema di gestione sicurezza informazioni?
Significa definire quali informazioni devono essere protette dal sistema.
Per farlo si può procedere in tre step:

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1. Identificare ogni luogo o ambiente in cui le informazioni sono archiviate. Quindi sia luoghi fisici, che digitali e cloud.

2. Identificare le modalità di accesso ai dati e regostrare tutti gli accessi alle informazioni effettuati da qualsiasi punto, sia che si tratti di un archivio cartaceo sia di un computer, un tablet, un telefono cellulare.

3. Determinare ciò che non rientra nell’ambito, ossia tutti gli aspetti sui quali l’organizzazione non ha alcun controllo (come i prodotti di terzi) o che non danno accesso o non conservano informazioni riservate.

Un ambito ben definito e individuato garantisce che ogni area dell’organizzazione riceva un’adeguata attenzione per l’implementazione delle misure di sicurezza. La documentazione dell’ambito di progetto è un requisito ISO 27001.

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