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Mobili: pubblicata in lingua italiana la norma UNI EN 14749

La commissione tecnica Mobili ha pubblicato in italiano la UNI EN 14749, che specifica i requisiti di sicurezza e i metodi di prova per le strutture di tutti i tipi di mobili contenitori per uso domestico, per cucina e per bagno e dei loro componenti.

UNI EN 14749:2016 “Mobili – Mobili contenitori e piani di lavoro per uso domestico e per cucina – Requisiti di sicurezza e metodi di prova”

Fonte: UNI.COM

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Nuova norma ISO 44001

L’unione fa la forza!
E’, questa, una verità risaputa, icasticamente espressa dal noto proverbio e valida praticamente in tutti i campi del nostro vivere sociale. iso 44001L’efficace collaborazione con altre organizzazioni, o tra persone, può essere ad esempio un potente strumento per realizzare grandi cose nel mondo degli affari. Ed è questo l’oggetto della norma ISO 44001 (“Collaborative business relationship management systems – Requirements and framework”) appena pubblicata: un documento che si pone l’obiettivo di aiutare le aziende a stabilire e migliorare i rapporti di collaborazione, tanto al proprio interno che all’esterno.

I vantaggi di un approccio collaborativo, nel mondo degli affari come in qualsiasi altro contesto, sono ben noti: elaborazione di idee più innovative, riduzione dei costi grazie alla condivisione delle risorse, accesso a nuovi servizi… Insomma, partenariati e progetti comuni danno una marcia in più. A condizione, ovviamente, che il rapporto funzioni.
La norma appena pubblicata fornisce tutti gli strumenti tipici di un sistema di gestione, così come tutti i requisiti di un approccio per processi, da applicare ai rapporti commerciali.
La struttura generale del documento è quella comune alle altre norme sui sistemi di gestione e conosciuta come struttura di alto livello (HLS, High Level Structure), particolare questo che la rende facilmente integrabile ad altri sistemi e processi eventualmente già in uso all’interno dell’organizzazione, e rappresenta un ciclo di otto stadi per garantire relazioni collaborative sostenibili: si va dalla consapevolezza operativa alla creazione di valore, dalla conoscenza alla valutazione interna, dalla selezione dei partner al lavoro insieme, dalla collaborazione alle… exit strategies.

La ISO 44001 è stata sviluppata dall’ISO/PC 286 “Collaborative business relationship management – Framework”, la cui segreteria è seguita dal BSI.
Mick Maghar, Segretario del Comitato, ha così voluto spiegare in sintesi i punti di forza del documento: “la norma che abbiamo elaborato è pensata per organizzazioni di qualsiasi dimensione, private o pubbliche e può essere utilizzata in maniera flessibile: da un singolo progetto o collaborazione one to one alla gestione di relazioni più complesse con numerosi partner. Insomma, credo che la ISO 44001 aiuterà le aziende a lavorare meglio insieme, a massimizzare i benefici delle loro relazioni con gli stakeholder e a favorire la loro sostenibilità”.

Fonte: http://www.iso.org

STABILIMENTI BALNEARI SOSTENIBILI, INDAGINE UNI

A quasi quattro anni dalla pubblicazione dellaUNI/PdR1:2012 “Stabilimenti balneari – Requisiti per la sicurezza, qualità, fruibilità e sostenibilità dei servizi” , UNI si è attivata per verificare l’attuazione e l’utilizzo che il mercato ha fatto del documento.

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A questo scopo è stato predisposto un questionario per la raccolta di una serie di informazioni che, come previsto dalle procedure UNI relative all’elaborazione e al mantenimento delle Prassi di Riferimento, consentiranno di valutare l’interesse del mercato e proporre quindi i passi successivi in relazione al futuro del documento, anche in considerazione degli sviluppi normativi nazionali ed internazionali di questi ultimi anni.

Tutti i soggetti interessati a fornire il proprio contributo e parere in relazione alla UNI/PdR 1:2012 sono invitati a compilare il breve questionario che troverete al seguente indirizzo web entro il 12 dicembre 2016:
https://it.surveymonkey.com/r/JMWHG6H

Innovazione responsabile: in consultazione pubblica la nuova prassi di riferimento

A seguito della riunione del Tavolo UNI/PdR “Innovazione responsabile” svoltasi nel mese di giugno e della successiva verifica da parte degli eserti che partecipano ai lavori, è stato approvato il progetto di prassi di riferimento “Linee guida per la gestione e lo sviluppo di processi per l’innovazione responsabile”.

Il documento – frutto della collaborazione con AIRI, l’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale, e con CISE, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Forlì – definisce i criteri utili affinché il processo di innovazione attuato dalle organizzazioni avvenga in modo responsabile, cioè in modo tale che quest’ultimo sia finalizzato al progresso e al miglioramento della qualità della vita, secondo le aspettative delle diverse parti interessate e che sia complessivamente sostenibile sul piano ambientale, sociale ed economico.

L’attività di elaborazione della prassi di riferimento, coordinata da UNI, ha visto il contributo degli esperti di AIRI, CISE e del sistema UNI. Il progetto è ora sottoposto alla fase di consultazione pubblica, con scadenza 13 novembre 2016, al fine di raccogliere osservazioni da parte del mercato.

La prassi si rivolge a tutte le organizzazioni che, nella società contemporanea, rappresentano il principale vettore di diffusione delle innovazioni, con lo scopo non di prescrivere elementi specifici per lo sviluppo di ogni singola innovazione, o di specifici ambiti di ricerca o settori di sviluppo, ma con quello di indicare le condizioni in grado di abilitare e governare lo sviluppo di innovazioni responsabili, finalizzate cioè, alla qualità della vita secondo le aspettative delle parti interessate.
Il documento definisce quindi i requisiti minimi che un’organizzazione deve soddisfare affinché possa esserci innovazione responsabile, partendo dai requisiti che riguardano i risultati e introducendo quindi dei requisiti riferibili all’approccio necessario per la governance dell’innovazione responsabile, finalizzata per l’appunto a conseguire tali risultati.

Si ricorda che le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido (al massimo nove mesi dall’approvazione della richiesta) processo di condivisione ristretta ai soli autori, verificata l’assenza di norme o progetti di norma allo studio sullo stesso argomento; costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.