#Corsi in aula dal 12 al 19 luglio 2016

13 luglio 2016
UNI Monitorare l’andamento dei processi aziendali con KPI oggettivi Locandina

15 luglio 2016
UNI Istruzioni per l’uso Res. 1.7.4 – D.M. 2006/42/CE redigerle con il Linguaggio Tecnico Semplificato e le tecnologie ICT di ultima generazione per una buona leggibilità a costi contenuti – Locandina

************ CORSI ON LINE ***********
Come realizzare un sistema qualità conforme alla ISO 9001:2015
Esperto ISO 14001:2015
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18 luglio 2016
Corso ACCREDIA ANGQ “Conoscere i requisiti della norma ISO 9001:2015” – Locandina

19 luglio 2019
TUV ITALIA – Corso di aggiornamento per Auditor/Lead Auditor di Sistemi di Gestione per la Qualità – ISO 9001:2015 – Locandina

Gli Organismi di certificazione e ispezione accreditati nel mese di giugno

Ha ottenuto l’accreditamento ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021 l’Organismo di certificazione di sistemi di gestione:

  • Bureau Veritas Italia S.p.A.
    per certificare i sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni (SSI).

Hanno ottenuto l’accreditamento ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020 gli Organismi di ispezione:

  • CEVI S.r.l.
    quale Organismo di ispezione di di Tipo “A”, per l’effettuazione di Verifiche Periodiche e Straordinarie in conformità a quanto previsto dagli articoli 13 e 14 del D.P.R. n. 162 del 1999 così come modificati dal DPR n. 8 del 2015;
  • TIFERNOGAS S.r.l.
    quale Organismo di ispezione di di Tipo “A”, per la verificazione periodica dei dispositivi di conversione del volume associati a contatori gas (Tipo 1 e Tipo 2) in conformità a quanto previsto dal DM n. 75 del 2012.

E’ stata disposta la riduzione permanente dello scopo di accreditamento  UNI CEI EN ISO/IEC 17065 dell’Organismo di certificazione di prodotto:

  • CSI S.p.A.
    per valutare la conformità dei prodotti ai requisiti della Direttiva 2006/42/CE “Macchine”.

In allegato e nella sezione del sito ACCREDIA Documenti – Delibere e Provvedimenti sanzionatori – Delibere di Accreditamento è pubblicata la Delibera del mese di giugno 2016 dei Comitati Settoriali di Accreditamento Certificazione e Ispezione e Organismi Notificati.

Pubblicata in lingua italiana la norma UNI EN ISO 16283-2 sull’isolamento acustico degli edifici

La norma internazionale UNI EN ISO 16283-2 si inserisce nell’ambito delle norme che trattano le misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio e si occupa in particolare dell’isolamento dal rumore di calpestio.

La norma descrive un metodo in opera per la misurazione dell’isolamento dai rumori di calpestio di solai utilizzando il generatore normalizzato di calpestio. Il metodo è applicabile sia a solai nudi sia a pavimentazioni con rivestimenti.
I risultati ottenuti possono essere utilizzati per confrontare le proprietà di isolamento acustico al calpestio di pavimentazioni e per confrontare l’isolamento acustico apparente di solai con requisiti ben definiti.
Il metodo di prova si applica ad ambienti da 10 m3 a 250 m3 nell’intervallo di frequenza da 50 Hz a 5000 Hz.

UNI EN ISO 16283-2:2016 “Acustica – Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 2: Isolamento dal rumore di calpestio”

Euro 72,00 + iva (in lingua italiana) – Euro 55,00 + iva (in lingua inglese)

La norma, disponibile sia in formato elettronico che in formato cartaceo, sarà scontata del 15% ai soci effettivi.

La norma UNI EN ISO 16283-2 è contenuta nell’abbonamento all’UNI/CT 002 (ex OT U20) relativo alla commissione tecnica Acustica e vibrazioni.

Per informazioni:
Settore Vendite
Tel. 0270024200 (call center dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì)
Email: diffusione@uni.com

ISO 9001:2015 e il controllo di produzione in fabbrica

Segnaliamo questo interessante articolo (scaricabile dall’area ISO TOOLS di Alert ISO) in cui viene illustrato come la nuova ISO 9001:2015 influenzerà il controllo di produzione in fabbrica e in particola, come dovranno essere integrate le informazioni documentate/manuale e la documentazione relativa alle norme armonizzate per la conformità dei prodotti.

Come condurre efficacemente un #audit interno #ISO #9001:2015

Massimizzare l’efficacia degli audit interni vi permetterà di migliorare continuamente l’efficienza e l’efficacia del vostro Sistema Qualità e di gestire meglio i rischi associati al sistema. Eccovi, dunque, qualche suggerimento per ricavare il massimo dal vostro processo di verifiche ispettive interne.

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Il primo consiglio che ci sentiamo di darvi per ottimizzare i risultati ottenuti dagli audit è quello di pianificarli in modo da poterli condurre correttamente.
Partiamo, quindi, con l’identificazione della sequenza di tutti i processi dell’organizzazione partendo dal processo per la creazione della strategia e per la definizione della politica e degli obiettivi, fino ad arrivare al processo che sta alla base del miglioramento continuo.
Una volta che i processi saranno stati elencati in una sequenza logica, potrete sviluppare un piano per verificarli tramite l’audit, partendo dai processi di gestione, proseguendo con quelli che interagiscono con il cliente fino ad arrivare ai processi di supporto che consentonola consegna del prodotto o l’erogazione del servizio.

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I primi processi da verificare, come accennato, saranno quelli che riguardano il Top management e, precisamente:

la definizione della mission
la pianificazione strategica
la definizione degli obiettivi
il riesame della Direzione
la gestione dei risultati degli audit interni ed esterni
Partendo dagli audit sui processi che abbiamo elencato sopra, si capirà se l’organizzazione ha una buona comprensione del contesto in cui opera. Il campo di applicazione dovrebbe risultare chiaro nella mission di un’azienda mentre per la definziione degli obiettivi e per la pianificazione strategica si dovrebbero considerare le influenze interne ed esterne sulle attività aziendali. Il riesame della Direzione e una riflessione sui risultati delle verifiche ispettive dovrebbero, invece, dimostrare approcci reattivi e proattivi nell’affrontare i problemi degli stakeholder e nell’esaminare rischi potenziali.

Si passa poi ai processi orientati al cliente tra i quali ricordiamo:

le vendite
il riesame del contratto
la progettazione
gli acquisti
la produzione
la gestione dei reclami
ecc.
Tutti i processi di cui sopra sono, in qualche modo, influenzati dalle specifiche del cliente e dagli obblighi relativi alla conformità di prodotti e servizi.

E arriviamo, infine, ai processi di supporto che potrebbero includere, a seconda dei casi:

la manutenzione
la taratura degli strumenti
la formazione
la gestione delle problematiche
le azioni correttive
i servizi informativi
ecc.
Ognuno di questi processi di supporto dovrebbe in qualche modo collegare i piani del top management alla consegna del prodotto o all’erogazione del servizio.

Fonte: qualitiamo.com

Informazioni documentate e la nuova ISO 9001:2015

La nuova edizione della ISO 9001 rispetto alla precedente versione abbandona i formalismi tendendo ai contenuti e ai risultati.

Tale nuovo orientamento emerge anche nel nuovo approccio agli aspetti documentali.

In primo luogo viene introdotta la nuova terminologia “informazione documentata” che ha sostituito il termine “documentazione”.

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In secondo luogo si rimarca il concetto che i documenti sono uno strumento del Sistema Gestione Qualità e non la sua essenza.

Le informazioni documentate devono essere un supporto al Sistema Gestione Qualità. A rafforzamento di questo concetto il fatto che nella nuova versione del 2015 le informazioni documentate sono trattate al capitolo 7 “Supporto”.

Attenzione però! Questo non significa che i documenti andranno quasi totalmente eliminati.

Oltre ai documenti richiesti esplicitamente dalla norma (campo di applicazione, informazioni documentate necessarie all’attuazione dei processi, Politica per la qualità, Obiettivi per la qualità) l’organizzazione deve mantenere tutte le informazioni documentate necessarie per operare.

Quindi tutti i documenti fino ad ora utilizzati (manuale qualità, procedure, istruzioni, organigrammi, moduli ecc) saranno trattati come documenti specifici di livello inferiore se sono ritenuti utili al Sistema Gestione Qualità.

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E’ quindi lasciata maggiore libertà all’organizzazione di potere decidere quali informazioni documentate dovranno essere mantenute attraverso una corretta analisi dell’organizzazione (Risk Based Thinking).

Fonte: Radice Paola
Light-consulting Di Radice Paola – Viggiù (VA)

5 suggerimenti per implementare un sistema di gestione ISO 9001:2015

Suggerimento 1: Condurre un Gap Analysis Audit
Pianificare il progetto di implementazione / transizione fin dall’inizio in modo efficace ed efficiente conducendo un Gap Analysis audit interno in modo tale da definire le lacune presenti e le necessarie azioni correttive da applicare con i relativi tempi di attuazione.

Suggerimento 2: Creazione conformità dei processi
Documentare tutti i processi fondamentali è un modo corretto per impostare l’implementazione del SGQ ISO 9001:2015

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Suggerimento 3: Definire a priori documenti e obiettivi qualità
Anche se non più richesto  dalla nuova norma ISO 9001: 2015, ha senso di strutturare un Manuale della Qualità che riflette la vostra politica di qualità, così come l’elenco di tutte le vostre procedure operative . Altresì è fondamentale definire gli obiettivi con termini quantitativi (numeri) per misurare le prestazioni del SGQ

Suggerimento 4: formazione a 360 gradi
L’errore fondamentale che la maggior parte delle aziende compie è la formazione ISO 9001 limitata ai dipendenti. E’ consigliabile invece allargarla a tutto il personale che interagisce con l’azienda, ovviamente con interventi formativi focalizzati sui processi che li vede interessati.

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Suggerimento 5: Supporto del Top management
Il supporto del Top Management è fondamentale per sviluppare un efficace sistema di gestione qualità ISO 9001:2015. A tale scopo è necessario che già nella fase di implementazione il top management sia direttamente coinvolto in ogni passaggio e in ogni problematica che potrebbe emergere e che deve essere con esso condivisa